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Le licenze per la pesca sportiva, come funzionano

Tra gli sport che oggi sono molto in voga anche tra i giovani la pesca è molto particolare. Molti ignorano che ormai sia diventata una vera e propria disciplina agonistica, con tanto di regolamento e norme da rispettare. Per la pesca sportiva, è prevista infatti la licenza. Ecco come funziona

Quali sono le licenze da avere

Partiamo dall’ovvietà ovvero per la pratica sportiva in acque nostrane occorre per causa di forza maggiore essere in possesso di una licenza. Si tratta di un documento molto importante al cui interno si riportano dati anagrafici della persona (del pescatore), la causale del versamento, il suo codice fiscale e così via. esistono due tipologie di licenze, quella di tipo B e quella di tipo C.

  • La licenza di tipo B

In qualunque acqua dolce o salata del territorio italiano si voglia pescare, occorre essere quantomeno in possesso di una licenza di pesca sportiva di tipo B, che ha una durata di un anno. Al suo interno convergono alcune importanti info, prima tra le quali quella concernente il pagamento della tassa di concessione, che può variare a seconda della regione di appartenenza. E dunque a seconda della propria residenza. Questo versamento viene effettuato usando un comune bollettino postale bianco presso un qualunque sportello delle Poste Italiane.

  • La licenza di tipo C

La licenza di tipo C si distingue da quella vista in precedenza per la sua durata. È pensata infatti per chi non è solito uscire con abitudine a pesca, ma vuole di tanto in tanto potersi togliere lo sfizio di dedicarsi a questa disciplina. Dal momento che esercitarla senza consenso può comportare l’arrivo di una bella multa salata, la licenza di tipo C ovvia al problema e consente alla persona interessata di uscire per mari fiumi e laghi per 30 giorni a partire dalla data del versamento. Per cui anche in questo caso sul documento vengono riportate le specifiche del pagamento della tassa di concessione (anche in questo caso può variare a seconda della regione di appartenenza. E dunque a seconda della propria residenza. Questo versamento viene effettuato usando un comune bollettino postale bianco presso un qualunque sportello delle Poste Italiane).

Ovviamente per coloro che non sanno come districarsi sull’argomento possono sempre informarsi presso il proprio comune di appartenenza, o in alternativa spulciare le news riportate sul sito delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali della propria regione. In questo modo ogni dubbio a riguardo può essere dissipato.